La terra di Figline e Incisa in mostra al Pretorio
Data: 20/02/2022

La terra di Figline e Incisa in mostra al Pretorio

dal 20 novembre al 20 febbraio Figline Valdarno (FI)

90 giorni di esposizione per conoscere i capolavori del territorio, in gran parte restaurati dal Comune negli ultimi 40 anni, e realizzati tra il 1387 e il 1901
C’è l’opera simbolo di Figline, che raffigura il protettore della città, San Romolo, intento nel sostenere un modellino della città. Ci sono i ritratti di alcuni “volti noti” (del territorio e non solo), come Raffaello Lambruschini e Giuseppe Verdi. E poi ci sono la Campana “di Palazzuolo”, l’Annunciazione del Cigoli, l’Ultima Cena di Vasari e altre 25 opere nella mostra “La terra di Figline e Incisa. 1387-1901: capolavori restaurati”, che rimarrà allestita al Palazzo Pretorio di Figline dal 20 novembre al 20 febbraio. Un modo per valorizzare il territorio, la sua storia, i suoi luoghi, le sue maestranze e i suoi “personaggi illustri”, raccontandoli attraverso le opere, in gran parte restaurate dal Comune di Figline e Incisa Valdarno negli ultimi 40 anni.

La mostra, già allestita nei due piani dell’edificio figlinese e curata da Giovanni Serafini, è concepita non solo come un “viaggio ideale”, alla scoperta delle opere d’arte del territorio, ma anche fisico, che si snoda attraverso le mura, le pievi, le chiese, i fiumi, le vallate, i personaggi in esse rappresentati e tutti da ammirare.

Insieme al servizio comunale Cultura e Marketing del territorio, l’organizzazione generale della mostra è stata curata dall’associazione culturale Fund4art, e in particolare dalla sua presidente Francesca Merz, sotto la supervisione e con il coordinamento della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio e in particolare della Responsabile della tutela per il Comune di Figline e Incisa Valdarno, Maria Maugeri.

Le opere provengono da 13 luoghi (pubblici e privati) del territorio: Museo d’arte sacra dell’Oratorio del Crocifisso, Antica Spezieria-Villa di San Cerbone, Chiesa della Collegiata, Museo d’arte sacra della Collegiata, Convento Santissima Annunziata, Chiesa di San Francesco – Cappella del Chiostro, Sagrestia di San Romolo a Gaville, Fondazione Pratesi, Chiesa di San Pietro al Terreno (Brollo), Chiesa dei Santi Vito e Modesto (Loppiano), Suore Agostiniane di Santa Croce, Teatro comunale Garibaldi e Palazzo Pretorio.

L’ingresso è libero, ma per gli over 12 sarà necessario esibire il green pass.

Orari e giorni di apertura: sabato e domenica in orario 9-13 e 15-19; su prenotazione, visite guidate riservate a gruppi (almeno 10 persone) e scuole (alle quali sono riservati anche laboratori tematici) scrivendo a cultura@comunefiv.it. La mostra rimarrà invece chiusa il 25 dicembre e il 1° gennaio.

EVENTI COLLATERALI – Non solo opere in mostra ma anche attività collaterali, per scoprire i capolavori un po’ più da vicino e approfondire la loro storia e il loro legame con il territorio durante i mesi di apertura. Si parte il 30 novembre, con la cerimonia di consegna del Premio Bambagella (massima onorificenza del Comune) a un cittadino che si è particolarmente distinto per le sue attività.

Nel corso della serata, oltre alla visita guidata alla mostra, per aiutare il visitatore a comprendere meglio il contesto e la loro storia, è prevista anche la proiezione di due video-interviste, che avranno come protagonisti due cittadini figlinesi pronti a raccontare, ciascuno nella sua specificità, memorie e ricordi (più o meno personali) legati alle opere, alla loro collocazione e ai loro restauri.

L’appuntamento successivo, organizzato in collaborazione con il Sistema Museale Chianti Valdarno, è fissato per il 16 dicembre, quando è in programma una mattinata di studio (per addetti ai lavori o appassionati) sulle opportunità e sulle sfide degli enti locali nella gestione, nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio culturale locale.

Insieme alla sezione Soci Unicoop Valdarno Fiorentino, sponsor della mostra, sono invece in calendario due incontri/lezione che includeranno visita guidata alla mostra, a cura della dott.ssa Daniela Matteini. L'appuntamento è fissato il 15 gennaio e il 12 febbraio alle 17.

E saranno sempre un incontro e una visita guidata a chiudere la mostra, nella giornata di finissage, fissato per il 19 febbraio insieme a esperti di arte che, negli anni, hanno curato mostre di grande importanza a Figline e pronti a raccontare 40 anni di mostre nella nostra città.

Per informazioni: 055.9125247; cultura@comunefiv.it ; www.fiv-eventi.it

comunicato stampa trato dal sito sotto indicato


Fonte: Comune Figline e Incisa Vladarno -
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